Dr. Giuseppe Patianna

Implantologia a Carico Immediato

Il Dott. Giuseppe Pio Patianna esegue riabilitazioni implantari a carico immediato a Milano, Bergamo e Provincie, con la possibilità di posizionare l’impianto e/o gli impianti e i denti provvisori nella stessa seduta chirurgica.

L’implantologia a carico immediato è la tecnica di punta del Dott. Patianna, supportata da una specializzazione specifica acquisita sia alla State University of New York (SUNY) at Buffalo sia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e da una casistica di oltre 2.000 interventi annui. In molti casi il paziente esce dall’ambulatorio con un dente provvisorio funzionante e fisso già nella giornata dell’intervento.

Per chi è indicato?

Il carico immediato è indicato per pazienti che necessitano della riabilitazione di un dente mancante o di una o entrambe le arcate dentarie affette da gravi patologie dentali e parodontali. È ideale per chi desidera minimizzare le sedute garantendo un aspetto risultato estetico già nelle prime fasi del trattamento.

Come funziona la prima visita?

Puoi prenotare la prima visita di valutazione per il carico immediato in tutte le sedi lombarde in cui riceve il Dott. Patianna. Durante il consulto vengono analizzate la Ortopanoramica delle arcate dentali, la CBCT 3D, le caratteristiche dell'osso, lo stato parodontale e le condizioni di salute generale, per stabilire se il carico immediato è tecnicamente fattibile nel tuo caso.

Come avviene l'intervento?

L'intervento avviene in anestesia locale o in casi selezionati in regime di sedazione cosciente. Se le condizioni locali lo permettono il paziente riceve immediatamente dopo l’intervento il provvisorio (di uno o più denti o di una arcata intera) con istruzioni specifiche per le prime settimane. Dopo 3-4 mesi è possibilie finalizzare il caso con la/e protesi definitive in ceramica o zirconia.

Post-operatorio

Il recupero è generalmente rapido. Il Dott. Patianna pianifica controlli ravvicinati disponibili in tutte le sedi lombarde per monitorare l’integrazione dell’impianto e la stabilità della protesi.